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Ꮮіtе trа lе fіɡlіе dі Εⅿіlіο ᖴеdе реr l’еrеdіtà, lа Ρrοϲᥙrа аrϲһіᴠіа ⅿа lа dіѕрᥙtа rеѕtа аϲϲеѕа – Νοtіᴢіе

Si intuiva già da mesi che i dissapori tra Simona e Sveva Fede avrebbero acceso una lite finita con denunce, ricorsi e querele per via della consistente eredità, tra cui gioielli e immobili come Villa Lucia a Napoli, lasciata dal padre Emilio, l’ex direttore di Rete 4 scomparso lo scorso settembre e dalla loro madre, Diana De Feo, pure lei giornalista ed ex senatrice del Pdl.

Ad annunciare le prossime mosse è Simona, la primogenita, che nei mesi scorsi aveva presentato ai carabinieri di Roma una denuncia contro ignoti, come lei stessa ha spiegato, “perché quando sono andata a casa di mamma pensavo ci fosse stato un furto.

Poi in questi mesi mi sono accorta che non è andata così”. E ora, dopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura della Capitale, ha deciso non solo di opporsi ma anche di procedere con una causa civile. Immediata la replica della sorella che rivendica la sua correttezza nei confronti dei genitori e annuncia querele.

Nei mesi scorsi, Simona, assistita dagli avvocati Daniele Bocciolini e Abraham Rallo, attraverso consulenti ha svolto accertamenti di parte patrimoniali, bancari, catastali che riguardano gli anni 2023 fino ad oggi, e addirittura si è rivolta a un esperto per l’analisi di alcune firme. Gli esiti di tali accertamenti verranno prodotti nell’udienza – ancora da fissare – con cui chiederà al gip di disporre nuove indagini. Inoltre, tutto quanto raccolto, passando i rassegna atti testamentari, conti correnti, cassette di sicurezza e il patrimonio mobiliare e immobiliare – il cui valore sarà stabilito attraverso perizie – entro la fine della prossima settimana sarà depositato al Tribunale civile romano.

E questo perché “vorrei che venissero ripristinate le quote di legittima come volevano mamma e papà secondo i loro testamenti. Non chiedo altro”, dice la primogenita. Sveva non si vuole invece pronunciare sulla vicenda, ma affida la sua reazione a una nota firmata dall’avvocato Samuele De Santis, che da anni la segue. E questo per ribadire che lei e “i suoi figli intendono riferire che prendono nota delle notizie diffuse dagli ambienti vicini alla signora Simona Fede, e intendono prenderne categoricamente le distanze, confermando come questo ramo famigliare è stato accanto agli amati Diana ed Emilio, fino ai loro ultimi giorni”.

Inoltre, prosegue il comunicato, assicurano di aver “sempre gestito con lucidità e assoluta indipendenza le loro volontà affiancati da notai e professionisti di assoluta fiducia e trasparenza”. “Le denunce della signora Simona saranno prese in considerazione, ancorchè più volte archiviate, al fine di procedere nelle dovute sedi alle rituali querele per calunnia”,

conclude la nota mentre il suo legale, a proposito delle mosse giudiziarie di Simona, dice “siamo assolutamente sereni. Semmai l’opposizione sarà l’occasione per prendere contezza dei documenti in modo da poter, eventualmente, presentare denuncia”. Insomma, si preannuncia una guerra a suon carte bollate con ulteriori sviluppi a breve. Anche se l’auspicio di chi conosce le due sorelle è che si arrivi a una ricomposizione delle questioni di famiglia.

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